Ripartendo dal mio percorso di studi (vedi l’articolo Dalle molecole alle forze invisibili), da ragazza la mia mente era a caccia della verità e il mio cuore era affamato di spiritualità: quale apparente contraddizione!

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Siamo al punto in cui scopro il mondo dei Maya, le sue certezze e i suoi misteri, nel senso che la loro logica sbalorditiva resta un mistero fino al momento in cui non decidi di conoscerla ed acquisirla.

Un’altra lettura sugli aborigeni australiani mi portò ancora più a contatto con le infinite possibilità della mente umana e del corpo, nonché della bellezza nel riscoprirsi in perfetta armonia con la Natura e con gli eventi. Tanto più che la protagonista di “E venne chiamata due cuori” è un medico! Ciò che ha vissuto e che ci tramanda con la sua esperienza denota il fatto che nelle tradizioni dei popoli conoscitori dei misteri della Natura erano già presenti i concetti proposti dalle moderne neuroscienze, dall’epigenetica e dalla fisica dei campi morfogenetici.

Volevo anch’io fare quelle esperienze, ma come?

Poco dopo accadde un fatto per me insolito al tempo, ma che in realtà fa parte della normalità della vita di una persona radicata alla terra e connessa al campo (vedi il Percorso: Tatto, conoscenza e conspevolezza, modulo II:”Neuroscienze, eoigenetica, le proprietà dell’acqua e i campi morfogenetici: il segreto della vita nella relazione”). Monica, una cara amica con la quale trascorrevo piacevoli momenti di condivisione sui misteri della vita e su temi filosofici e spirituali, mi mise nelle mani un libro dicendomi: “È per te, lo DEVI leggere!”. Percependo un profondo “sì” in tutto il corpo, senza saper bene descrivere quella sensazione che mi spingeva a farlo, cominciai a leggere. D’altronde non potevo nemmeno spiegarmi come gestire percezioni ed energie insolite delle quali avevo esperienza ma non sapevo ancora definire. Sembrava che esistessero dei corsi per apprendere delle tecniche e delle conoscenze in grado di aiutare a gestire le proprie energie. A livello logico non capivo tanto cosa volesse dire, ma la mia esperienza di vita mi mostrava l’esistenza di qualcosa di tangibile che agiva e preferivo conoscere questa mia “ombra” e farmela amica piuttosto che continuare a vivere nell’ignoranza e soggetta ai suoi capricci. Dopo il primo libro del maestro professor Hernan Mamani intitolato “La profezia della curandera”, dove ciò che per mia cultura definivo stranezza senza senso, per il suo popolo era logica normalità, continuai a leggere tutti gli altri suoi libri allora disponibili, fino a ritrovarmi iscritta al suo primo corso esperienziale in un luogo magnifico sul lago d’Orta. Lì ricevetti le risposte ai miei quesiti più mistici e materiali nello stesso tempo, spiegazioni talmente semplici, chiare e verificabili che trapassavano in un colpo solo tutti i libri di scuola e i testi che avevo letto fino a quel momento e a seguire.

Se state pensando a un corso di pratiche insolite con rituali sciamanici e funghi strani, nulla di tutto questo. Il professor Mamani aveva trovato un perfetto equilibrio nel rendere accessibili e comprensibili per noi europei gli insegnamenti pratici tramandati dalla sua cultura Quachua, per i quali sono profondamente grata e che mi impegno ad oggi a trasmettere a mia volta, per quanto appreso, nel primo modulo online e dal vivo del mio percorso:

“Tatto, conoscenza e consapevolezza” intitolato:”L’importanza del tatto come mezzo di conoscenza: la visione del popolo Quechua appresa dal professor H. Mamani”

e nel percorso: “L’ascolto e la comunicazione consapevole”.

Ne « La profezia di Celestino » è candidamente spiegato che nel viaggio alla ricerca della conoscenza, nata come ricerca del divino e poi spogliata nei secoli della sua sacralità originaria, torneremo a sperimentare l’impalpabilità onnipresente dell’energia vitale che anima la materia e la struttura in funzione del suo significato.

Come influisce il contatto sulla crescita, l’intelligenza, la sopravvivenza?

Come verificare se la nostra pelle e le sue manifestazioni fisiologiche ci stanno mostrando un nostro sentito più profondo?

Sei curioso di sapere quali ricerche scientifiche all’avanguardia e quali conoscenze della psiche erano già presenti nella cultura tramandata dal professor Mamani? Vai al secondo modulo del percorso:

“Tatto, conoscenza e consapevolezza” intitolato:”Neuroscienze, epigenetica, le proprietà dell’acque e i campi morfogeneftici: il segreto della vita nella relazione”.

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