Grazie ad un’amica insegnante ho scoperto da poco che nel percorso per esercitare il suo mestiere non era prevista, a suo tempo, una formazione in pedagogia. Eppure lei è molto giovane.
Volete sapere se la cosa mi ha stupita?
Sarebbe come a dire che nella formazione sanitaria non siano prese in conto le competenze emotive, la capacità di ascolto e di comunicazione necessarie per il rispetto del cliente/paziente.
Nulla di tutto ciò mi fu proposto nei miei percorsi di studi; forse, pensavo, si aspettavano che gli insegnanti a scuola ci avessero già fornito queste competenze!

Eppure ascolto continuamente ragazzi che si lamentano degli insegnanti che non sanno trasmettere la loro materia, o clienti che si lamentano di non capire ciò che il medico gli ha detto o di sentirsi trattati come un dato statistico. Credo che questa lacuna sia un pò in tutti noi.
In effetti in-segnare indica l’atto di inserire dall’esterno un segno, ad esempio un concetto, una teoria; ma se non ci permettiamo di farne esperienza tramite i sensi e la percezione, la teoria non farà parte della nostra vera conoscenza, ci lascerà fragili e insicuri.

Forse chi stila i programmi di formazione viene da una famiglia all’avanguardia dove i figli sono educati all’ascolto delle sensazioni, alla gestione delle emozioni e dei pensieri, al rispetto per il prossimo e per se stessi, allo sviluppo dei propri talenti con l’augurio di scegliere il proprio cammino in base a ciò che amano e non a ciò che conviene o che soddisfa i capricci altrui, ma probabilmente non si rende conto che non è così per tutti.

Se questo quadro idilliaco non ha accompagnato la tua infanzia, sappi che non è mai troppo tardi per integrare queste competenze degne dell’evoluzione di un essere umano. Percorsi più o meno lunghi di e-ducazione (e-ducere dal latino: portare fuori) favoriscono la riscoperta delle proprie capacità e dei propri talenti, nella gioia e nella bellezza della gioia e nella bellezza del sentirsi al proprio posto e impegnati nella società in un Servizio utile al prossimo e benefico per se stessi.

Pensi di poter avere più soddisfazioni e successo esercitando un lavoro che ami, o uno che non ti risuona o che detesti?

Non a caso sono fiorite moltissime scuole di Counseling che io stessa ho frequentato e continuo a domandarmi se davvero fosse necessario spendere tutti quei soldi per ricordarmi come si fa a percepire, ad ascoltare e a comunicare: tutti processi naturali e innati in un essere umano. È stato un’esperienza molto utile, così come:

i percorsi col professor Hernan H. Mamani,

il Laboratorio di Presenza organizzato da 5LBMagazine: https://magazine.5lb.eu/2021/02/lancio-del-laboratorio-di-presenza-2021.html

la mia formazione presso la scuola Psiche5LB: https://5leggibiologiche.net/

Per questo ho scelto di riproporre alcuni temi essenziali, i più efficaci per innescare una differente modalità di relazione con noi stessi e con il prossimo, nel mini-percorso esperienziale :

https://labiologiedelavie.com/lascolto-e-la-comunicazione-consapevole/

Altri percorsi correlati:

https://labiologiedelavie.com/tatto-consapevolezza-conoscenza/

https://labiologiedelavie.com/benessere-conoscenza-e-percezione/

Se vuoi saperne di più, scarica i pdf gratuiti nell’apposita sezione o al link : https://labiologiedelavie.com/testi-gratuiti/

Intuito e percezione

L’evoluzione della psicosomatica

Scienza o spiritualità?

La biochimica delle emozioni

Nella sezione https://labiologiedelavie.com/percorsi-per-tutti/ potrai scegliere come fare esperienza di tutto ciò.

Buona lettura e buona percezione!

Sonia

 

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